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mercoledì 18 dicembre 2013

LA LEGGE DEL LUPO (IN USCITA A GENNAIO)

Un nuovo caso per Marco Donati, scalcinato agente al servizio della causa dell’Indeterminazione. Questa volta la missione riguarda il destino di Edoardo Gorini, consulente finanziario in crisi che, spinto dalla disperazione e colto da un improvviso moto di estro creativo, ha messo a segno un colpaccio che lo ha reso improvvisamente molto amato dal suo capo, molto invidiato dai colleghi e molto, molto ricercato da un gruppo di cinesi ai quali è riuscito ad appioppare una valanga di titoli-spazzatura e che adesso vogliono i loro soldi o la sua pelle (per loro è lo stesso). A contrastare i piani di Marco c’è ancora l’agguerritissima Federica Vannetti, decisa a tutto pur di vendicare lo smacco subito nella missione precedente e riconquistare la fiducia dei suoi capi. La lotta tra i due agenti, però, rischia di rivelarsi inutile: sulle tracce di Edoardo, infatti, si è messo anche il nuovo Cacciatore. Viene da un tempo e da un mondo che nessuno vuole più ricordare, nemmeno il suo terribile mentore, Azaroth. Un tempo e un mondo di lupi.

mercoledì 27 novembre 2013

HANNO LETTO E HANNO SCRITTO (Bruno Elpis, Malgradopoi.it)

  
"È una delle eventualità più bizzarre e stranianti che possono capitare a chi scrive qualcosa che poi viene sottoposto, per qualche motivo, all’attenzione di un pubblico sconosciuto: ritrovarsi di fronte a un’analisi di gran lunga più precisa e circostanziata di quella che l’autore stesso avrebbe mai sperato di potere elaborare.
Ecco quello che mi è capitato leggendo la recensione/segnalazione dello scrittore Bruno Elpis all’interno del sito Malgradopoi.it."

Luigi Lo Forti





Duepercento di Luigi Lo Forti è un intreccio sui generis tra fantasy e spy-story, con qualche interessante spunto di riflessione: il tutto imbastito dal sarcasmo dell’autore e dal suo gusto per la descrizione di situazioni sia normali sia assurde.
Duepercento si sviluppa come una contesa “politicamente ora corretta, ora scorretta” tra:
- due personaggi in cerca d’autore, oltre che di occupazione: Marco, precario senza identità professionale ed esistenziale, e Federica, super-laureata masterizzata (in senso universitario, non informatico) rampante e ambiziosa;
- due agenzie rivali, che cercano personale: la Leir & Bag e la Rising Star, diverse per standing e risorse; la prima assolda Marco con uno stipendio modesto, la seconda si accaparra Federica garantendole un’ottima retribuzione accessoriata di rimborsi spese e fringe benefit;
- due coppie di manager delle agenzie: Raffaele e la “donna dagli occhi belli” per la Leir, Adam e Syria per la Rising;
- due cacciatori (pronuncia sicari) con i rispettivi mentori, incaricati con regolare contratto di eliminare un bersaglio umano, rispettando comunque una deontologia stralunata che impone regole e correttezza.
Oggetto della contesa? Udite, udite: il destino dell’umanità, che sembra dipendere dal livello di determinazione o prevedibilità  della vita di Alessandro, un personaggio qualunque, libraio sull’orlo del fallimento, aspirante scrittore, eternamente indeciso nei confronti della donna della quale è innamorato.

lunedì 25 novembre 2013

HANNO LETTO E HANNO DETTO… (Annarita Faggioni, Il piacere di scrivere)

Anche se la distribuzione è stata finora limitata ai canali digitali, Duepercento è stato letto e recensito da diversi blogger. A loro, oltre l’ovvio e doveroso ringraziamento da parte di autore ed editore, va anche il dubbio ‘onore di essere citati in questa sede, non prima di avere indicato l’indirizzo del loro blog e l’invito a visitarlo.



Cominciamo dunque con Annarita Faggioni, scrittrice, giornalista nonché animatrice e titolare de Il piacere di scrivere, un punto di ritrovo per “chi ama la letteratura e la scrittura da punti di vista differenti.”

“Duepercento" non poteva trovare critico peggiore: mai letto un thriller, per il pregiudizio che questi testi generalmente non abbiano una forte introspezione psicologica e si basino molto su stereotipi presi da telefilm o da fatti di cronaca. Ho dovuto cambiare idea! Il testo si apre in maniera fintamente banale: ci presenta un classico imbranato (questa volta laureato in Biologia, non a Lettere e Cultura del territorio) alle prese con l'ennesimo colloquio di lavoro fallito presso una grande agenzia e un nuovo inizio in un McDonald's. "Duepercento" sarà per il nostro imbranato, intento a manipolare la vita di uno scrittore di fantasy più ingenuo di lui fino all'idiozia, un modo per scoprire la propria aspirazione alle soglie dei 40 anni (come spesso accade a molti di noi tra un precariato e l'altro). Per il lettore, questo viaggio coinvolgente porta a riflettere su quanto facilmente diffondiamo i nostri dati sensibili, quanto le strategie pubblicitarie e di marketing ci rendano tutti identici, quanto cacciatori, Rising Star e Lear & Bug (figure di contorno del romanzo) siano in realtà la trasposizione letteraria delle nostre sofferenze e dei nostri comportamenti quando perdiamo l'identità in favore di un must indistinto (chi ha detto che "dobbiamo apparire" a tutti i costi?).